Well, I’m back. (S. Gamgee)

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Primo dubbio: che cosa si scrive dopo quasi un anno di assenza? Ciao a tutti? Boh, figurati.

Al di la del fatto che non so chi si possa essersi reso conto della lunga inattività, il blog di Bandini di sicuro non è mai stato un “vulcano di attività” con tanto di post giornalieri. Diciamo che è un problema di che sente la differenza tra “avere qualcosa da dire” ed “avere da dire qualcosa”. Tutto qua. Comunque sia, questo è un blog personale, dove scrivo per diletto e non mi frega nulla delle statistiche degli accessi (che pure WordPress puntualmente mi invia, in modo che io le possa puntualmente cestinare).

Eccomi, dunque, qui a bordo dopo quasi un anno passato lontano dalla barca a “vivere per lavorare”. C’è altro da dire? No, a parte chiedersi se e quanto ne sia valsa la pena; ma questa è una domanda che è saggio non farsi, tanto indietro non si può tornare al massimo si può guardare.

Come se l’è cavata Bandini in un anno di quasi abbandono? Quasi bene. Se è vero che una buona imbarcazione si sa difendere da se in mare, purtroppo all’ormeggio anche la migliore delle barche non ha grosse possibilità di sfuggire all’idiozia del suo armatore. Nella fattispecie, il genoa (quello nuovo, ovviamente) ha fatto le spese della mia colpevole incuria, sbrindellandosi durante una delle poche sventolate di maestrale di questo inverno passato.

Colpa mia, sia ben chiaro, è innegabile. Sapevo che non era avvolto troppo bene, sapevo che stava per arrivare la maestralata. Ma quella sera ero troppo stanco per andare al porto e l’indomani avevo una conferenza da presiedere. Mi sono quindi affidato al vecchio detto che “bambini e ‘mbriachi il ciel li aiuta”, ma non è stata davvero una gran pensata (anche perchè, in effetti, non rientravo in nessuna delle due categorie). Così è andata, lavoro per il velaio.

Ora siamo di nuovo insieme da quasi una settimana e Bandini ha ripreso l’aspetto da barca curata che merita; a riva c’è il genoa North che anche se non è nuovo è comunque ben più che dignitoso. Siamo pronti. Ma ancora siamo qui in porto, noi due, a farci compagnia aspettando che il buon Tore compaia sul pontile e sistemi i comandi del motore e qualche altra piccolezza fondamentale. La cosa che sembrava semplice ovviamente si è fatta ben più lunga di quanto non pensassimo. Ma aspettiamo con fiducia.motore_2014

 

In fondo non chiediamo poi tanto, giusto di poter uscire dal porto dopo un anno di prigionia, respirare e navigare quanto più possibile ed infine (quando sarà) arrivare sotto la gru di Porto Torres.

Tutto qua.

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Informazioni su hw45bandini

Living in Alghero, Sardinia
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